Gli studenti si sfidano a distanza per commercializzare una bici elettrica
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Gli studenti si sfidano a distanza per commercializzare una bici elettrica

UN BUSINESS GAME DI FINE CORSO E' L'OCCASIONE PER METTERE ALLA PROVA ANCHE L'ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DI UN CHALLENGE DA REMOTO. CON RISULTATI INASPETTATI

Venerdì 24 aprile, 16 gruppi di studenti (8 per classe) sono pronti a darsi battaglia per tutta la giornata studiando, analizzando e prendendo decisioni come un vero management team aziendale. L’obiettivo è produrre e commercializzare una mountain bike elettrica. Il business challenge non è una novità nel semestre di corso di Global operations and supply chain management del quale è responsabile Giuseppe Stabilini, tuttavia, questa edizione lo differenzia da tutte le precedenti: la giornata di ‘gara’ ha coinvolto tutti gli studenti del corso in remoto.

La piattaforma Rialto, che dà anche il nome al business game (Rialto Global supply chain challenge) e che è stata sviluppata dal BUILT Bocconi, è normalmente usata dagli studenti del corso per analizzare i risultati aziendali dei vari business case, sui quali poi sono tenuti a fornire dei report. A fine corso, poi, è utilizzata per una sfida: divisi in gruppi nei quali ciascuno studente riveste un ruolo aziendale del management (ceo, coo, ect.) i ragazzi si sfidano nel prendere le decisioni aziendali più corrette per raggiungere l’obbiettivo. Quest’anno, si trattava appunto di commercializzare una biciletta elettrica.

“Le cose che ci hanno colpito in positivo, rispetto agli anni passati”, spiega Stabilini, Associate professor of practice in Procurement & supply management di SDA Bocconi, che è coadiuvato nel corso dai colleghi Vitaliano Fiorillo, Matteo Giuffrida e Silvia Zamboni, “sono l’accuratezza e la precisione col quale è stato svolto il lavoro, nonostante tutto fosse svolto e coordinato da remoto”. Di fronte alla difficoltà di lavorare a distanza, “i ragazzi hanno immediatamente colto l’importanza dell’efficacia di corretta e precisa comunicazione organizzata, elemento che di persona si dà per scontato. Il risultato è che sono arrivati a un livello di precisione che non ci saremmo aspettati”.

Un’esperienza particolare, dunque, nella quale i ragazzi hanno sfruttato a pieno i diversi strumenti tecnologici per il fine ultimo: “Alla fine la distanza non è stata un grosso problema”, spiega uno degli studenti del corso, Lorenzo Marchetti. “D’altronde, anche negli ambienti lavorativi reali non è sempre possibile essere fisicamente insieme per prendere decisioni. Piuttosto, è stato fondamentale ciò che il corso stesso, con l’uso della pratico della piattaforma Rialto, ci ha insegnato: sapere prendere decisioni rapide ed efficaci. Quando un domani andrò in azienda, avrò già una visione complessiva del lavoro e quando si rivelerà molto utile”.

di Andrea Celauro

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