Superare le resistenze organizzative grazie a una management simulation
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Superare le resistenze organizzative grazie a una management simulation

GEAR, SVILUPPATA DAL LEARNING LAB DELLA SDA BOCCONI SCHOOL OF MANAGEMENT, ENFATIZZA LA NECESSITA' DI FAR COMPRENDERE ALLE PERSONE LE RAGIONI DEL CAMBIAMENTO

Gestire un progetto di cambiamento organizzativo significa confrontarsi con varie forme di resistenza. Esiste una management simulation studiata per imparare a guidare il processo passo dopo passo, evitando di ignorare gli snodi cruciali. E comprendere che l’influenza può essere più efficace del potere formale. La simulazione si chiama Gear ed è stata messa a punto dal Learning Lab, il laboratorio di SDA Bocconi dedicato all’innovazione didattica. Il partecipante si cala nei panni del consulente di un’azienda che sta affrontando problematiche di tipo organizzativo ed è chiamato a compiere un percorso logico diviso in quattro fasi.
 
Dopo l’introduzione in cui un ipotetico amministratore delegato illustra lo stato delle cose, il partecipante deve indicare quale, fra i problemi esposti, è quello su cui bisogna agire con un progetto di cambiamento. La seconda fase è la più complessa e consiste nella preparazione di un action plan. I partecipanti hanno a disposizione un basket con una cinquantina di azioni preconfezionate attraverso cui implementare il progetto di cambiamento organizzativo: è possibile selezionarne solo alcune, perché ognuna di esse ha un costo e c’è un budget da rispettare, e vanno messe in ordine temporale, dalla più alla meno urgente. Nella terza fase il “consulente” deve suggerire all’amministratore delegato dei concetti-chiave per il discorso in cui annuncerà l’idea di cambiamento. La quarta e ultima fase pone una domanda: quali fattori potrebbero ostacolare il successo del processo proposto? Il sistema genera un report contenente il riepilogo della “giocata” e un punteggio assegnato in base alle decisioni prese. I risultati sono discussi nel debriefing.
 
“Espongo la parte teorica solo dopo la conclusione della simulazione: così facendo, i partecipanti sono attenti e desiderosi di comprendere come mai è andata in quel modo”, spiega Leonardo Caporarello, Direttore del Learning Lab. Spesso i “consulenti” sottovalutano il fatto di rendere evidente la necessità e l’urgenza del cambiamento. Troppo spesso si rimanda la creazione di un team influente assieme al quale definire la strategia. E ci si dimentica che un progetto di cambiamento organizzativo si conclude solo quando si è ottenuta l’accettazione da parte delle persone, un fatto psicologico e non una pura obbedienza alle regole gerarchiche.
 
“Ho trovato il metodo molto intuitivo e in grado di condensare in poco tempo una simulazione efficace di cambiamento organizzativo”, afferma Riccardo Cortiana, responsabile sviluppo e formazione Hr presso Siram che ha usato Gear durante la giornata conclusiva del Programma intensivo di Hr management di SDA Bocconi School of Management. “Facendoli lavorare sulla costrizione su un action plan”, spiega Beatrice Manzoni, coordinatore del programma, “Gear fa toccare con mano ai responsabili delle risorse umane come progettare un’iniziativa di cambiamento efficiente. In alcuni casi gli Hr che partecipano al programma sono chiamati a costruire da zero la funzione all’interno dell’azienda e questa è essa stessa un’iniziativa di cambiamento organizzativo, in altri casi sono promotori del processo di cambiamento. Gear li incita ad avere un ruolo proattivo e non solo reattivo”.
 

di Claudio Todesco

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