Come ti gestisco un magazzino di casalinghi
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Come ti gestisco un magazzino di casalinghi

GLI STUDENTI DI INTERNATIONAL MANAGEMENT ALLE PRESE CON STOCK MANAGEMENT SIMULATION, PER INDIVIDUARE LE RELAZIONI CAUSA EFFETTO PIU' IMPORTANTI, ABBANDONANDO L'IDEA CHE SI POSSANO CONTROLLARE TUTTE LE VARIABILI

Una società con cento top manager. Tanti sono gli studenti del Master of Science in International Management coinvolti in una simulazione online nelle ultime due settimane. La società immaginaria opera come grossista di elettrodomestici e prodotti casalinghi e ha un problema. A seguito del passaggio da fornitori europei ad asiatici, ha registrato un trend positivo del margine lordo, ma anche una penuria allarmante di spazio a disposizione nel magazzino e un aumento pericoloso del capitale circolante. Divisi in tredici gruppi in competizione tra di loro, gli studenti sono stati chiamati a identificare le decisioni relative alla gestione dell’approvvigionamento e a chiarire gli effetti che ognuna di esse provoca sui parametri economici e finanziari della società.
 
La sfida è stata lanciata agli studenti del corso Global operations and supply chain management. “È stata usata una simulazione online chiamata Stock management simulation, nata da un progetto di formazione su misura di SDA Bocconi”, spiega Giuseppe Stabilini, SDA Bocconi professor of Operations and technology management. “Io e il collega Marco Bettucci abbiamo creato la simulazione come un foglio di lavoro Excel. Il Learning Lab di SDA Bocconi l’ha trasformata in una sofisticata management simulation. Ora è molto facile da usare, ha un’interfaccia grafica accattivante e possiamo raccogliere e confrontare i risultati di tutti i team direttamente online”.
 
Due settimane fa Stabilini ha descritto scenario e problema gestionale agli studenti. Loro hanno analizzato i dati e scelto per ogni prodotto i fornitori preferenziali e una politica delle scorte. Hanno potuto ripetere la simulazione quattro volte. Alla fine di ogni sessione (chiamata “run”), hanno cercato di capire cos’è andato storto e sono ripartiti da zero. Dopo una settimana, hanno presentato il loro run migliore accompagnato da un report in cui hanno illustrato e giustificato le proprie decisioni. I risultati sono stati discussi nel corso di un debriefing la settimana scorsa. “Attraverso l’esperienza diretta, Stock management simulation aiuta a sensibilizzare sulle dinamiche economiche di causa-effetto”, dice Leonardo Caporarello, Direttore del Learning Lab. “La nostra simulazione è utilizzata anche in aule senior. Spesso un manager esperto finisce per chiedersi: dove ho sbagliato? Che cosa posso fare in modo diverso?”.
 
Decisioni molto semplici possono avere un enorme effetto sugli indici economici, finanziari e logistici della società. Cercare di trovare un algoritmo per risolvere il problema è inutile, se non dannoso. La cosa migliore che si può fare in uno scenario tanto complesso è selezionare le relazioni causa-effetto rilevanti, abbandonando l’idea di controllare tutte le variabili. All’inizio della simulazione Stabilini ha fissato volutamente un obiettivo generico: il miglioramento dei risultati aziendali. Di norma gli studenti si danno una singola priorità. Si tratta, invece, di un obiettivo triplice: bisogna tenere in equilibrio redditività del capitale investito, remunerazione dell’equity e soddisfazione del cliente. “La didattica induttiva”, aggiunge Stabilini, “incoraggia gli studenti a cercare autonomamente formule, definizioni e strumenti. Sono necessarie quattro sessioni per insegnare ciò che gli studenti imparano con una sola simulazione”.

di Claudio Todesco

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