Piu' forti di prima grazie all'Emba
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Piu' forti di prima grazie all'Emba

I 29 STUDENTI DELLA 15ESIMA EDIZIONE DEL MASTER HANNO MESSO NERO SU BIANCO LA PROPRIA ESPERIENZA IN UN VOLUME EDITO DA EGEA. I RICAVI IN BENEFICIENZA A LA GOTITA ONLUS

30 materie, 29 studenti fra cui amministratori delegati, imprenditori e project manager, 20 mesi di intenso studio per conquistare il titolo accademico che più di ogni altro certifica l’ingresso nel club dei futuri businessmen: l’Executive Master in Business Administration della Sda Bocconi School of Management. Da questa maratona verso l’eccellenza, che si è conclusa con la consegna dei diplomi il 10 novembre, è nato Più grande di prima, il libro che racconta le storie, le emozioni e i risultati del gruppo che ha frequentato la 15esima edizione del master. “Volevamo dare una forma tangibile alla nostra esperienza”, racconta Andrea Burnelli, ideatore del progetto e curatore, insieme a Nicoletta Centofanti, del volume. “Più che un libro, è la testimonianza di quello che abbiamo vissuto in questi mesi: un’opera corale in cui ogni studente ha contribuito con le proprie riflessioni. Da un lato, volevamo fissare per sempre lo spirito di condivisione e il valore umano che sono emersi nel gruppo classe durante l’Emba; dall’altro, volevamo offrire uno strumento di comprensione e supporto a chi si appresta ad affrontare questo percorso”.

Edito da Egea, il volume è disponibile online e sugli scaffali della libreria della Bocconi anche con un nobile intento di sostenibilità sociale: “Devolveremo i ricavi delle vendite a La Gotita Onlus, l’associazione impegnata nella cura dei bambini in stato di bisogno: questa onlus è stata fondata, tra gli altri, anche da Gabriele Troilo e Paolo Guenzi che sono stati nostri docenti”, aggiunge Nicoletta Centofanti. “Abbiamo deciso, infatti, di siglare un patto d’aula che guardi al futuro con l’obiettivo di impegnarci a fare business in modo etico e questo libro ne è il primo esempio concreto”. Più grande di prima è un’opera polifonica in cui ogni studente ha contribuito con i propri sogni e scoperte, ambizioni e fatiche, dubbi e soddisfazioni che hanno portato a una metamorfosi personale e professionale. “Nel sottotitolo abbiamo utilizzato la parola trasformazione che forse più di ogni altra riesce a descrivere questa nostra esperienza, stimolata anche dallo scambio di competenze fra gli studenti. Il plus dell’Executive Mba è la classe: sono tutti professionisti di alto livello che mettono le proprie conoscenze al servizio dei compagni. In questo percorso di arricchimento si cresce e ci si trasforma, appunto”, continua Nicoletta Centofanti.

Ad argomentare tale tesi ci sono le storie di alcuni studenti, fra cui quelle dei due curatori, che durante questi venti mesi di studio sono riusciti ad avanzare nella loro carriera. “Mi sono iscritto all’Emba non perché volessi cambiare lavoro, ma per aggiungere un pezzo alla mia conoscenza accademica e professionale. In questi lunghi mesi, quasi per osmosi, ho iniziato ad applicare le modalità di ragionamento che emergevano in classe anche nell’ambito professionale: tutto ciò ha portato la mia azienda ad affidarsi maggiormente alle mie idee e a concedermi più autonomia, assegnandomi un ruolo di responsabilità. Credo che la percezione di crescita sia uno degli elementi della felicità umana”, ha commentato Andrea Burnelli. “Io, invece, sono ingegnere ambientale e mi rendevo conto che per potermi occupare di progetti strategici avrei avuto bisogno di consolidare le mie competenze economiche: l’Emba è stata la palestra che mi ha permesso di entrare a far parte dello staff dell’amministratore delegato della mia azienda”, continua Nicoletta Centofanti. Per entrambi, così come per gli altri 27 studenti, l’Emba non è stato solo un percorso di studio, ma anche un’esperienza di vita in cui il fattore umano ha avuto un ruolo straordinario: “è per questo motivo che abbiamo fortemente voluto realizzare il libro”, racconta Andrea Burnelli che sostiene di aver “scoperto di saper coinvolgere le persone verso un risultato: la più grande sfida è quella di collaborare, in aula, sul lavoro, ma anche nella realizzazione di un libro come questo”.

Per come è costituito, l’Emba, infatti, prevede un’intensa cooperazione fra gli allievi e “questo all’inizio può destabilizzare perché improvvisamente si scopre di aver a che fare con persone anche molto più in gamba di te. Con il tempo ci si rende conto che tutto ciò rappresenta una straordinaria fonte di ricchezza e un’opportunità unica di esplorazione”, prosegue Nicoletta Centofanti. Come in un puzzle, nel libro emergono i molti aspetti che hanno caratterizzato la vita di chi ha frequentato questo master, da chi si è trovato a dover litigare in casa per poter studiare a chi ha riscoperto il valore del tempo, da chi ha appreso la forza della squadra a chi ha imparato a tuffarsi nella vita, ma per tutti è stata un’opportunità unica di confrontarsi con professori di prim’ordine: “l’Emba in Bocconi è una scelta d’eccellenza anche perché apre le porte a una serie di figure, fra docenti e coach, con cui si instaura una relazione privilegiata che può portare anche a collaborazioni post graduation”, conclude Nicoletta Centofanti.

di Ilaria De Bartolomeis

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