Se consumi poco ti premio. Per non trovarsi con l'acqua alla gola
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Se consumi poco ti premio. Per non trovarsi con l'acqua alla gola

UN PROGETTO REALIZZATO DA TRE STUDENTI DEL BEMACS, NELL'AMBITO DI UNA COMPETITION ORGANIZZATA DA IBM, SI AGGIUDICA IL PRIMO PREMIO GRAZIE A UN'APP CHE PREVEDE INCENTIVI E PENALIZZAZIONI PER IL CORRETTO UTILIZZO DELL'ACQUA

Risparmiare acqua, o perlomeno non sprecarla visto che non si tratta di una risorsa illimitata, dovrebbe essere un gesto di responsabilità a cui tutti siamo chiamati. Ma là dove il senso civico e l’interesse per il futuro del pianeta non bastano, ci arriva un’app che, con la collaborazione delle compagnie che gestiscono questo bene prezioso, prevede una serie di meccanismi di incentivi e disincentivi che ne regolano l’utilizzo. Questo, in sintesi, il progetto che ha permesso a tre studenti del Bachelor of Science in Economics, Management and Computer Science (Bemacs) dell’Università Bocconi, Vittorio Costa, Enrico Giannelli e Aldin Traljic, di vincere The Emea Ibm Call for code 2020: Students vs Climate Change Challenge nella categoria Water Sustainability. 

“Il progetto doveva essere sviluppato nel breve arco di una settimana”, spiega Enrico Giannelli che, come i suoi compagni d’avventura, frequenta il terzo anno del Bemacs, “e l’idea di base era fare qualcosa affinché le compagnie che gestiscono la fornitura di acqua potessero trovare un modo per regolare l’erogazione in periodi di secca. Quello a cui abbiamo pensato è un dispositivo Iot, una sorta di contatore elettronico”, continua lo studente, “che possa collegarsi ad un’app del gestore per vedere i consumi e stabilire un obiettivo da raggiungere con incentivi e penalizzazioni, considerando anche i dati del meteo e potersi quindi muovere in anticipo in caso di previsioni di periodi di siccità”. In pochi giorni, lavorando in distance e suddividendosi i compiti, i tre studenti hanno realizzato il lavoro. Unica condizione necessaria, oltre al rispetto dei tempi, era che lo sviluppo avvenisse su una piattaforma Ibm, anche con l’aiuto di consulenti messi a disposizione dall’azienda. “Abbiamo sviluppato un algoritmo per prevedere gli eventi siccitosi utilizzando un database relativo ai periodi di secca in California nel 2014”, dice ancora Enrico Giannelli, “unendoli alle previsioni meteo. In questo lavoro, in particolare, si sono rivelate fondamentali le nozioni di machine learning e computer science, ma anche la parte relativa al business”.


“Collaboriamo da anni con Ibm”, spiega il direttore del Bemacs, Emanuele Borgonovo, “e come sempre invitano i nostri studenti a partecipare alle loro competition. In questa occasione la cosa per me di maggiore soddisfazione, come anche per l’Università, è verificare come nel loro lavoro Vittorio, Enrico e Aldin abbiano messo in pratica quanto imparato nel corso”. La cerimonia di premiazione si è svolta su Youtube e ai tre vincitori è toccato un premio di 1.500 dollari.
 

di Davide Ripamonti

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