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04/05/2009
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Il ristorante in casa

Aprire un’attività di questo tipo presso la propria abitazione prevede un cambio d’uso dell’immobile. Ecco come fare, tenendo conto che ogni regione ha i suoi regolamenti

Rivolgo a Voi una domanda perché nel mio Comune non sono riusciti a spiegarmi nulla. Io vorrei aprire un ristorantino a casa mia, quindi si tratta di un cambio di uso: piano terra, ristorante; piano superiore, abitazione. Sia io che mio marito siamo iscritti al REC e si tratterebbe di aprire un nuovo locale: le licenze ci sono e in Comune non ci sono problemi, ma per l'Ufficio Unico non si può perché dicono che è zona agricola e perciò posso aprire un agriturismo. Ma io non voglio perché sarebbe l'ennesimo agriturismo e noi non coltiviamo niente, nè siamo allevatori. Come si può risolvere questa cosa? Ed è vera? Abito nel comune di Alessandria sulla ex statale ora strada provinciale che collega Alessandria a Tortona. A chi mi devo rivolgere per sapere se davvero non posso fare nulla o che cosa devo fare per risolvere questo problema? Si parla tanto di liberalizzazioni e di semplificare le cose, ma poi per il mio stesso Comune in un ufficio mi danno le licenze e in un altro mi dicono di no.

morebuora@gmail.com

risponde Sandro Castaldo, docente di economia e gestione delle imprese alla Sda Bocconi

Il problema sta nel cambio d’uso e non nella liberalizzazione delle licenze. Forse si è rivolta all’ufficio sbagliato: il settore che potrebbe esserle d’aiuto non è ‘l’ufficio commercio’ perché appunto le licenze non sono più date dal Comune di residenza, ma ‘l’ufficio edilizia privata’.

Per aprire un ristorante in un’abitazione privata è necessario innanzitutto verificare se il cambio di destinazione è possibile consultando il Piano regolatore generale (Prg), Piano di governo del territorio (Pgt) o Piano strutturale comunale (Psc), dipende da cosa ha adottato il suo Comune, e vedere se nella zona dove risiedete, in particolare per il suo fabbricato, è possibile trasformare un'abitazione privata, o anche solo una parte di essa, in un locale commerciale. Se, e solo se, dal punto di vista urbanistico è possibile, la procedura prevede che dovrà (servendosi di un professionista sia esso geometra, architetto, ingegnere) presentare richiesta di cambio d'uso tramite richiesta di Permesso di costruire. Al termine dei lavori, dichiarandone la fine, ci sarà poi da fare l'aggiornamento catastale e presentare la richiesta di abitabilità.

Ogni Ente ha dei propri regolamenti e per esempio in molto comuni è necessaria la Dia, cioè una Dichiarazione di inizio attività che va inoltrata per tutte quelle modifiche che (secondo il regolamento edilizio comunale in vigore) non sono suscettibili di rilascio di concessione edilizia.
Se poi la variazione catastale è possibile, sarà necessario procedere con una variazione catastale che andrà anche a influire sulla rendita, quindi sul valore catastale e relativa quota Ici.

In generale, ogni Regione ha dei regolamenti particolari per gli esercizi pubblici, ovvero quei locali che effettuano servizio di somministrazione di bevande e pasti (ad esempio, bar, ristoranti, birrerie, pizzerie, pub, agriturismo e così via) e le regole, per questi esercizi, seppure in regime di liberalizzazione, o anzi forse proprio per quello, sono diventate un poco più rigide.

Infatti nel caso dei bar/ristoranti, sono i Comuni ad essere ancora responsabili di regolamentare con apposite autorizzazioni l'apertura dei nuovi locali, seppure, a livello statale, con la Legge 248 del 4 agosto 2006 siano state abolite le commissioni comunali e provinciali per il rilascio delle licenze per l'apertura di un esercizio pubblico.

Per gli esercizi pubblici è inoltre necessario anche un maggiore controllo da parte delle autorità sanitarie (Asl) e per la sicurezza (Vigili del fuoco) per verificare l'idoneità dei luoghi delle strutture igieniche e delle attrezzature per la preparazione dei pasti, nonchè per la loro conservazione.

La invito quindi a consultare i regolamenti in materia di pubblici esercizi emanati dal Comune della sua residenza e cioè Alessandria.

Infine per avere ulteriori informazioni le consiglio anche di consultare lo Sportello Unico della sua regione: www.regione.piemonte.it/sportellounico/comuni/index.htm

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