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Nel paese dei disuguali

, di Silvia Introzzi
Un'ampia casistica di storie che indaga singoli segmenti della societa'. Una fenomenologia delle disuguaglianze nell'Italia della globalizzazione che evidenzia tratti comuni e specificita' territoriali

Le vie che ha preso la disuguaglianza sono infinite: se davvero vogliamo fare i conti con essa, senza usarla per una lettura facile e inscatolata, bisogna percorrerle, senza tralasciarne una: in Nel paese dei diseguali (Egea 2017; 160 pagg.; 16 euro; 8,99 epub), Dario Di Vico presenta un ampio ventaglio di storie, di focus che, con linguaggio e metodologia giornalistici, raccontano singoli segmenti della società italiana come la povertà minorile, l'immigrazione cinese, la sharing economy, la classe operaia, le partite IVA e i neet.

L'impostazione pluritematica in fatto di disuguaglianza si deve alla consapevole scelta dell'autore di sfuggire alla tendenza di forzare un'analisi nella dimensione di una slide. Tutti, giornalisti, sociologi, politici ed economisti, tendono a ridurre i fenomeni ad unum in nome di una presunta riduzione di complessità che si rivela invece una "pia illusione". Le contraddizioni del nostro tempo sono così ampie e aggrovigliate che la ricchezza d'indagine e di approfondimento non può che essere una risorsa.

Nel suo procedere, intento a distanziarsi da prese di posizioni ideologiche, il libro si muove così tra una visione di scenario, capace di rendere ragione dei reciproci rispecchiamenti tra disuguaglianze e orientamenti politici ma anche di ricondurre alcune evidenze al peso, ancora sottovalutato, che la Cina gioca oggi in casa nostra, e flash su aspetti più micro che permettono, con un ottimismo un po' controcorrente, di cogliere i primi segnali di una nuova mobilità sociale che genera dal basso.

Alle storie fanno da contrappunto delle analisi che, coniugando scienza economica, sociologia e psicologia sociale, si spingono fino a evidenziare i nessi che intercorrono tra il sentirsi disuguali, la crisi dei valori e il deficit di consenso che affligge le democrazie occidentali.

Un libro necessario che racconta il nostro Paese senza inquadrarlo in una lettura unica e monolitica, andando oltre la teoria "americana" della Grande Crisi e cercando di rispondere a molteplici interrogativi sui disequilibri del vivere contemporaneo.

Dario Di Vico, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, scrive di economia, lavoro e società e ha fondato il blog "La Nuvola del Lavoro". Dirige i festival Città-Impresa di Vicenza e di Bergamo. Per la sua attività pubblicistica ha ricevuto diversi premi tra I quali il Campiello per l'economia (2016).

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