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Colpevoli evasioni

, di Silvia Introzzi
Perche' si evade? Quanto si evade? Chi evade? Perche' il problema sembra insolubile in Italia? L'evasione fiscale esiste in tutti i paesi, ma rispetto a quelli piu' sviluppati, in Italia risulta molto piu' elevata.I governi si susseguono, ma il problema rimane. Eppure le soluzioni esistono


Perché si evade? Quanto si evade? Chi evade? Perché il problema sembra insolubile in Italia? L'evasione fiscale esiste in tutti i paesi, ma rispetto a quelli più sviluppati, in Italia risulta molto più elevata: da due a tre volte. I governi si susseguono, ma il problema rimane. Eppure le soluzioni esistono, possono essere facilmente introdotte, e quando è stato possibile attuarle hanno dimostrato di funzionare egregiamente.

E allora? Il punto fondamentale è che non si tratta di una questione solo tecnica, ma anche e soprattutto politica: sono in gioco equilibri sociali consolidati e forti consensi elettorali. Ma la soluzione del problema è fondamentale ai fini della modernizzazione del paese, e anche del rilancio della crescita.

È difficile parlare di evasione fiscale in Italia senza partire dai numeri. Ne bastano due: 140 miliardi, il gettito in euro sottratto all'erario, e 8, l'equivalente percentuale di Pil. Due dimensioni monstre di per sé sufficienti a inquadrare la gravità del problema.

Ma è anche difficile parlare di evasione fiscale senza fermarsi ai numeri. Nel dibattito che si sviluppa attorno a questo tema sono poche le analisi approfondite, le argomentazioni non dogmatiche. Vincenzo Visco in Colpevoli di evasione (UBE 2017; 176 pagg.; 16 euro; 8,99 epub), dopo aver inquadrato lo stato di fatto propone rimedi concreti ed efficaci, sostenendo che l'evasione può essere efficacemente contrastata. C'è bisogno di una volontà politica ferma e coerente che renda espliciti i vantaggi che deriverebbero per tutti, in termini di giustizia sociale e parità di trattamento fra i contribuenti, di legalità, di efficienza economica e di eliminazione della concorrenza sleale, e anche in termini di maggiore crescita.

Il principale contributo di Colpevoli evasioni sta proprio nell'infrangere il diaframma di rassegnazione, da sempre presente nel panorama italiano, rinunciando agli scenari apocalittici e riportando la lotta all'evasione nell'alveo dell'operatività.
L'autore affronta il tema sfatando miti e presunti interventi miracolosi, esaminando i diversi comportamenti e indicando concrete proposte operative basate sia sulle conoscenze teoriche sia sulle esperienze vissute ai più alti livelli di responsabilità.

In particolare, Visco mostra come sia possibile estendere a tutti i contribuenti un meccanismo di ritenute alla fonte operato da soggetti terzi che, insieme a una revisione del funzionamento e dei controlli dell'IVA, potrebbe risolvere in maniera pressoché definitiva il problema. Questo testo, a carattere sostanzialmente divulgativo, ripercorre il dibattito accademico, i rapporti col problema, collegato ma non coincidente, dell'economia sommersa, passa in rassegna tutte le analisi e le stime di singoli studiosi, istituzioni pubbliche, e infine le valutazioni ufficiali del fenomeno in Italia, e prospetta alcune soluzioni praticabili, efficaci.

Vincenzo Visco ha insegnato Scienza delle Finanze all'Università di Roma "Sapienza". È stato ministro delle Finanze nel governo Ciampi (1993), Prodi (1996) e D'Alema (1998 e 1999) e del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica nel governo Amato (2000).

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