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La reputazione

, di Susanna Della Vedova
Come si crea o si distrugge la reputazione? Chi dice che cosa di chi, e perche' e' tanto cruciale nelle societa' contemporanee? Risponde, con un approccio multidisciplinare, Gloiria Origgi nel suo ultimo libro

Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono.
Eppure la reputazione attraversa da un capo all'altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo così tanto della nostra immagine che commettiamo gesti inconsulti nella vana speranza di controllare l'opinione che gli altri hanno di noi. Dall'altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che arriviamo a scegliere un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un'idea.

Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo.
Attraverso un percorso multidisciplinare, Gloria Origgi in La reputazione (Egea 2016¸ 212 pagg.; 18 euro), ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee. Partendo dall'analisi su come ciascuno di noi si vede, e sui meccanismi attraverso i quali ciascuno di noi fa parlare di sé, l'autrice espone la fragilità dell'idea stessa dello status relazionale, da valutare attraverso una serie di meccanismi di cui spesso non siamo consapevoli. La reputazione non è solo il risultato di un posizionamento strategico, ma di come questo è percepito dagli altri, ed è quindi strettamente connesso al sentimento di fiducia e vulnerabilità.

Attraverso una esposizione scientifica e ritmata, con racconti di esperienze personali, citazioni di film e libri (tra cui Gordon Gekko di "Wall Street" e "Il grande Gatsby"), la Origgi fa conoscere i meccanismi attraverso cui si forma, si diffonde e ci condiziona l'idea di reputazione anche quando crediamo di esserne immuni.

Dopo una analisi sugli usi strategici, ne viene approfondito l'uso che ne facciamo per estrarre informazioni dal mondo che ci circonda, analizzandola in tre ambiti centrali della nostra vita cognitiva: l'informazione, la formazione del gusto e la costruzione del sapere. In questi campi, l'oggetto della ricerca svolta si rivela intimamente legata ai temi del web e della comunicazione, e la sua presenza pervasiva e ubiqua, sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere, ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi.

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