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Didattica

Il vantaggio di giocare d'anticipo

, di Davide Ripamonti
Emanuele Borgonovo ha ricevuto il premio Innovazione della didattica per l'impiego della tecnologia nelle lezioni prima del covid. Una strada dalla quale difficilmente tornera' indietro

Precorrere i tempi porta quasi sempre vantaggi. Soprattutto quando la strada che intraprendi è quella giusta e tutti, prima o poi, saranno costretti a percorrerla. Nel caso della didattica a distanza e dell'impiego massiccio della tecnologia per fare lezione, la pandemia ha impresso una brusca, anzi violenta, accelerata che nessuno avrebbe voluto, ma sul fatto che in futuro si seguirà questa direzione in molti concordano, in special modo in quelle materie per le quali l'aggancio con la tecnologia è naturale. "In Bocconi è dal 2010 che utilizzo la modalità informatica per svolgere esami", dice Emanuele Borgonovo, ordinario presso il Dipartimento di scienze delle decisioni e direttore del Bachelor in Economics, Management and Computer science (Bemacs), "e l'anno scorso ho inventato una modalità di video peer to peer in cui studenti degli ultimi anni spiegano ai loro colleghi più giovani argomenti matematici in modo spiritoso e alternativo, come per esempio un video sulla Programmazione lineare". Tutte cose fatte prima che l'emergenza Covid imponesse a tutti di seguire questo modello e che sono valse a Borgonovo il premio per l'Innovazione della didattica assegnato dall'Università.

"Io e alcuni colleghi abbiamo anche progettato dei software appositi per risolvere problemi sempre di programmazione lineare e creato il codice, che ovviamente abbiamo poi messo a disposizione degli studenti affinché potessero esercitarsi", continua il docente, "cose pensate e realizzate in era pre covid e che poi ci sono tornate utili". Per quanto riguarda gli esami, per esempio, Borgonovo è convinto che sia possibile farli bene anche online, soprattutto in determinate materie. "E' una sfida concettuale da parte di noi docenti", riprende Borgonovo, "ma per quanto riguarda le materie quantitative rappresentano una soluzione ottimale, perché si ha una valutazione oggettiva e gli studenti possono vedere l'esito dell'esame quasi in tempo reale. Ma non è solo questo. Il contesto internazionale va sempre più in questa direzione e dobbiamo adeguarci. Probabilmente anche altri colleghi che hanno adottato questa modalità in questi ultimi mesi proseguiranno su questa strada. Il nostro compito", dice ancora il direttore del Bemacs, "è adesso capire come sfruttare al meglio le tecnologie di cui disponiamo".

"Quando la pandemia ci ha costretti a cambiare modalità non abbiamo avuto nessun momento di sbandamento o di incertezza", dice Matteo Veludo che, dopo aver completato il Bemacs, è adesso iscritto al primo anno della laurea magistrale in Cyber risk strategy and governance, "perché il professor Borgonovo ha messo subito a disposizione online tutte le lezioni e una serie di esercitazioni per aiutarci nella preparazione. Ha anche messo in atto dei test in itinere per costruire il proprio voto e acquisire il punteggio. Il vero punto di forza", spiega lo studente, "è stata la perfetta unione di attività asincrone con quelle sincrone".