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Didattica

Davanti al pc come in classe: le esperienze dei prof / 2

, di Andrea Celauro
La riprogrammazione in distance learning delle lezioni ha permesso di non interrompere il flusso dell'apprendimento: un grande lavoro da parte di entrambi i lati della cattedra, come raccontano le testimonianze di 23 dei professori coinvolti

Luca Sintoni, Bilancio: "Stavo disegnando dei nastrini sul computer e, non avendo uno schermo touch, mi arrangiavo con il mouse, con risultati un po' discutibili. Uno studente, in chat, mi ha scritto: 'Professore, lei è molto bravo in bilancio, ma in arte... Così la prima lezione a distanza, nella quale, comunque, abbiamo coinvolto circa 100 studenti. Questa modalità abbatte il controllo sociale che c'è in aula, dove magari uno studente evita di intervenire per paura del giudizio dei colleghi".

Nicoletta Corrocher, Innovation, growth and sustainability: "Insegnare a distanza è una grande sfida e l'attuale emergenza sanitaria ci ha dato l'opportunità di affrontarla, mettendo in gioco noi stessi e le nostre capacità comunicative anche fuori dall'aula. L'esperimento ha avuto grande successo e ha fatto riflettere tutti noi docenti sulle grandi potenzialità dell'elearning, non tanto come sostituto della didattica tradizionale, quanto come suo naturale complemento".

Francesco Saita, Quantitative finance and derivates II: "Sebbene l'interazione in aula sia migliore, quello che stiamo imparando in questi giorni ci sarà molto utile in futuro. Ho registrato due lezioni per la classe italiana e due per quella internazionale, con tre video per ogni lezione: il supporto dei colleghi del Built è stato fondamentale".

Stefania Boffano, Diritto tributario: "Ho utilizzato una serie di moduli che avevo già preparato per un precorso online. Si tratta di una piattaforma online in cui gli studenti visualizzano all'inizio un video introduttivo e poi possono navigare attraverso infografica e altri video. Cosa per me particolarmente importante è che all'interno del modulo è previsto anche uno strumento con cui gli studenti possono autovalutarsi".

Emanuele Lucchini Guastalla, corsi di Diritto privato e Diritto civile: "La lezione di presenza è impagabile, ma videoregistrando abbiamo evitato di perdere settimane di studio. Certo, parlare di fronte a un'aula vuota, senza ricevere alcun feedback da un uditorio, è una sfida. Se mi si passa il paragone, è come per un attore recitare in un teatro vuoto".

Renata Trinca Colonel, Master in fashion and design management di SDA Bocconi: "Per me non si è trattato di una novità, da tempo realizziamo corsi online per i master. In questo caso ho preparato quattro lezioni che avrei dovuto tenere in aula mercoledì e giovedì e che invece ho messo a disposizione in distance learning venerdì. Dovendo essere quattro lezioni in giorni diversi, anche se girate di seguito, tra una lezione e l'altra correvo a cambiarmi il maglioncino...".

Angelo Ditillo, Performance measurement and control systems: "Ho ripensato il modo di presentare i casi aziendali, per far fronte alla mancanza di interazione che si crea in aula. Tuttavia, poiché la fruibilità di queste tecnologie è molto alta, si può davvero pensare di utilizzarle ancora di più in futuro, una volta tornati alla normalità".

Diego Ubfal, Macroeconomics: "Sto usando lo strumento Collaborate, che permette di programmare la classe all'interno di Blackboard in modo che gli studenti possano vederla automaticamente. Pianifico le lezioni contemporaneamente all'orario ufficiale del corso e invio un annuncio sulla nuova classe in programma. Quando inizia la sessione, condivido il mio schermo e guardiamo insieme le slides. Ho avuto un ottimo feedback dagli studenti".

Dirk Hovy, Social media marketing: "Le mie lezioni si basano già molto su strumenti interattivi (Jupyter notebooks), che carico sempre su BlackBoard. Ora utilizzo anche l'app myroom.unibocconi.it per tenere lezioni online durante gli orari normali. Fornisce molti strumenti utili (lavagna condivisa, condivisione dello schermo, chat, ecc.). Registro la sessione e carico poi anche la registrazione su BlackBoard".

Cesare Cavallini, Diritto processuale civile II:" Anche un corso fondamentale in materia giuridica, in definitiva, ha potuto adeguarsi, anche se la lezione con la platea studentesca rimane insostituibile. Un video di un'ora, senza pause, non è una passeggiata: bisogna essere esaustivi, chiari, incisivi ed immedesimarsi nella testa dei ragazzi. Insomma, non si finisce mai di imparare e sperimentare, ma questo è il bello (e il sale) del nostro lavoro".

Erica Corbellini, Master in fashion and design management di SDA Bocconi: "Non fermarsi e trovare una modalità alternativa di lavorare mi ha dato una carica positiva dimostrando una volta di più quanto sia giusto un motto in cui credo molto: "non preoccuparti ma occupati". In una comunicazione fredda, perché a distanza, diventa ancora più importante la capacità di trasmettere in maniera empatica, che per me vuol dire essere sé stessi. Quindi alla fine secondo me un'iniziativa che ha fatto bene a tutti: studenti e docenti".

Emilia Merlotti, Master in Acoounting, auditing and control: "Mi sento di poter affermare che l'interazione in aula è sicuramente un'altra cosa ma, allo stesso tempo, anche che da questa situazione i ragazzi potranno trarre importanti benefici. In primis, la capacità di gestire al meglio le situazioni lavorative a distanza che, dopo questa emergenza, sempre più caratterizzeranno la vita lavorativa di tutti noi".