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Didattica

Per 120 studenti CEMS il clima sara' tema caldo in Bocconi

, di Tomaso Eridani
Dal 15 al 17 maggio si terra' il role play Model UNFCCC per simulare i negoziati sugli accordi sui cambiamenti climatici

In questi giorni le delegazioni di 196 paesi sono a Bonn per dieci giorni di colloqui serrati sui cambiamenti climatici nel nuovo round di negoziazioni dell'UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change). E 120 studenti di università membri del network CEMS (Global Alliance in Management Education) avranno l'opportunità di calarsi nel ruolo di questi negoziatori durante la Model UNFCCC 2017 ospitata dalla Bocconi dal 15 al 17 maggio.

Giunto alla sua nona edizione, il Model UNFCCC vedrà gli studenti assumere i ruoli di governi e membri della società civile e delle imprese da tutto il mondo e negoziare accordi e strategie per attuare gli obiettivi concordati dall'accordo, non vincolante, della Conferenza delle Parti di Parigi (COP21) nel 2015 - come l'impegno a limitare la crescita della temperatura media al di sotto dei 2 gradi. Oltre a Bocconi, le scuole partecipanti sono la University of St Gallen, l'ESADE di Barcellona, la University of Cologne, la Corvinus University di Budapest, WU Vienna, la Rotterdam School of Management e Warsaw School of Economics.

La manifestazione si inizia a preparare a gennaio con la partecipazione degli studenti ad un corso nelle varie università con dei moduli paralleli. In Bocconi la simulazione fa parte del corso 'Green Management and Corporate Sustainability' di Stefano Pogutz e in questi mesi gli studenti hanno affrontato temi come i cambiamenti climatici e le implicazioni per le policy e le imprese, le attività del UNFCCC, l'analisi degli accordi principali (come Kyoto e COP21).

Mentre in avvicinamento all'evento gli studenti, in gruppi di 2-3, hanno preparato due paper: uno di background sulle caratteristiche (economiche, sociali, geografiche, ecc) dei paesi e partiti (le ONG, le associazioni di categoria) partecipanti ai negoziati e un position paper in cui definiscono gli obiettivi e le strategie per i negoziati - tutti visibili online per permettere di aprire il dibattito e prendere contatti precedenti. Infine, anche un position paper invece segreto, con obiettivi diversi, da usare come base per la negoziazione.

All'inizio della simulazione i gruppi si troveranno per costruire delle coalizioni e poi daranno il via a due giorni di interventi e dibattiti, in sessioni plenarie e parallele, con i docenti che copriranno il ruolo di advisor per gli aspetti scientifici e di organizzazione dei lavori. Il tutto con la speranza di arrivare poi l'ultimo giorno alla convergenza di tutti su un nuovo accordo o perlomeno su alcuni punti.

"La partecipazione al corso e alla simulazione è fondamentale per trasmettere agli studenti l'importanza oggi dei concetti di leadership responsabile e di sostenibilità," spiega Pogutz. "Imparano poi la trasversalità e multidisciplinarità della questione dei cambiamenti climatici, come funzionano i meccanismi istituzionali che generano gli accordi e le dinamiche di negoziazione. Il tutto con un apprendimento hands-on e, dato il tempo e impegno che ci dedicano, con un forte coinvolgimento emotivo."

"Il CEMS Model UNFCCC offre ai futuri business leader di tutto il mondo un'intensa opportunità di apprendimento di ciò che significa risolvere una sfida veramente globale. E la simulazione di quest'anno sarà più calda a causa dell'attuale turbolenza intorno al tema dei cambiamenti climatici sul palcoscenico internazionale," spiega Rolf Wüstenhagen, Academic Director del Model UNFCCC. "I negoziati rifletteranno le sfide che devono affrontare i veri policymaker, ma la creatività degli studenti CEMS potrebbe anche fornire approfondimenti per nuove soluzioni".

L'iniziativa è stata organizzata con il supporto di Accenture e Fondazione Bracco.