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Meno male che c’è Gledis

DI COGNOME FA CINQUE E FREQUENTA IL CORSO DI LAUREA ACME DELLA BOCCONI. LA SUA VITA è PERò IL CINEMA, DOVE HA RECITATO ANCHE NELL’ULTIMO FILM DI PRIETO

Ha 23 anni e, pur non essendo ancora un volto famoso, ha già recitato al fianco di Reese Witherspoon, è stata diretta da Marco Tullio Giordana e ha ottenuto un ruolo importante nel film di Luis Prieto in uscita per fine 2009, Meno male che ci sei, insieme a Claudia Gerini e Chiara Martegiani. Gledis Cinque, studentessa al secondo anno della laurea specialistica in Economics and management in arts, culture, media and entertainment della Bocconi, calca le scene da pochi anni ma ha già messo a segno qualche buon colpo.

Gledis Cinque

Tutto è cominciato durante il quarto liceo, quando Gledis si è trasferita per un anno in Inghilterra. Lì è arrivata avendo già sperimentato la passione per la recitazione (a Lecco, la sua città natale, frequentava un gruppo di teatro), stimolo che l’ha spinta a partecipare ai casting per la selezione di uno dei personaggi di Vanity Fair, della regista Mira Nair (in Italia, La fiera delle vanità). “Ero stata selezionata insieme a una ragazza inglese, la quale poi è stata scartata perché ritenuta troppo mediterranea… cosa piuttosto bizzarra visto che, tra le due, l’italiana ero io!”. Gledis se ne stupisce, ma effettivamente gli occhi azzurri e la carnagione chiarissima possono farla passare per una giovane del Nord Europa. In Vanity Fair, Gledis, allora 18enne, fa un piccolo ruolo, ma per un’intera sequenza si trova a tavola fianco a fianco con l’attrice americana Reese Witherspoon e tutti gli attori principali del film. Non male come prima esperienza.

Ma l’anno in Inghilterra è importante per Gledis soprattutto perché le permette di confrontarsi con una realtà molto diversa da quella italiana: “Notavo il grandissimo interesse per il teatro che hanno i ragazzi inglesi a scuola. In ogni struttura c’è un teatro e l’organizzazione di pièces e recite è una cosa normale e frequente. Ovviamente, spesso tutto ruota intorno a Shakespeare”. È proprio in Inghilterra, dunque, che la giovane bocconiana ritorna ogni estate anche durante l’università, per frequentare corsi di recitazione. Studia alla London Academy of music and dramatic art, alla Royal academy of dramatic art, “e anche alla New York film academy, ma nella sede di Los Angeles”. Questo, d’estate. “Durante l’anno, in parallelo con le lezioni in Bocconi, ho frequentato il triennio della Scuola del Teatro Carcano. Un’attività molto impegnativa, che mi occupava quasi ogni sera durante la settimana, ma che mi ha permesso di avere delle basi solide”.

Tra corsi di teatro, lezioni, provini per la pubblicità (“A Milano purtroppo le agenzie di casting ti propongono quasi solo questo, visto che il grosso della filmografia si fa a Roma”), ottiene un’altra piccola parte in Sangue Pazzo di Marco Tullio Giordana. “In realtà è successo grazie alla Bocconi: in quel periodo, infatti, stavo facendo uno stage curriculare presso la Lombardia film commission, alla quale la casa di produzione del film si è rivolta per il casting. Sono stati due giorni intensissimi di riprese e un’esperienza molto formativa”. In quei due giorni, tra l’altro, Gledis ci ha infilato in mezzo anche le riprese per un video sociale della Croce Verde.

Il 2008 è l’anno della svolta. Gledis è scelta per Meno male che ci sei, film di prossima uscita di Luis Prieto, nel cui cast c’è anche Claudia Gerini. “È il primo ruolo importante: sarò la migliore amica di una delle due protagoniste, Chiara Martegiani”.

Nel mondo del cinema, è chiaro, non sono tutte rose e fiori e per quelle volte che Gledis è riuscita a finire davanti alla cinepresa, molti sono stati i tentativi andati a vuoto. “Ho fatto tantissimi provini”, racconta. “Negli ultimi tempi vado a Roma quasi una volta a settimana”. Fa un casting per Iago, di Volfango De Biase, incontra Maurizio Bellocchio per Vincere, prova persino una parte in inglese per la figlia di Ridley Scott, che stava preparando le riprese di Cracks. “È un mestiere difficile. A volte magari risulti bravissima, ma ti dicono che non sei adatta, che non hai il physique du rôle per quel personaggio”. Tra l’altro, con il suo aspetto fisico, spesso le vengono proposti solo ruoli da liceale. “È un po’ il problema del cinema: gli attori diventano riconoscibili per un certo genere di ruoli che spesso non riescono più a scrollarsi di dosso”.

Una cosa è certa, comunque: Gledis vuole continuare sulla strada della pellicola, per la quale si sente più adatta: “Continuo ad amare molto il teatro, col quale ho cominciato e che ho ripreso di recente con il gruppo della Bocconi (aveva già recitato in Rumors e Riverside drive sul palco dell’Aula Magna dell’ateneo, ndr). E sono convinta che sia l’esperienza di recitazione più completa, grazie all’interazione diretta col pubblico. Però sento che il mio vero ambiente è il cinema, anche perché, non avendo una voce molto potente, sul palco fatico non poco”.

A questo punto, la domanda un po’ banale su quale ruolo le piacerebbe interpretare, diventa invece l’occasione per scoprire una côté piuttosto inaspettata della giovane attrice: “Vorrei fare la parte di una donna pazza e cattivissima, alla Lady Macbeth, per intenderci. Così come mi piacerebbe essere brava e credibile come Cate Blanchett in Io non sono qui, il film su Bob Dylan, nel quale l’attrice australiana fa la parte di uomo”.

D’altronde, la versatilità è “la qualità prima, l’essenza di un buon attore”. E così, tra un film e un provino, Gledis gioca a fare la studentessa un po’ oca in Un mercoledì da Bocconi, il programma che conduce insieme ad alcuni suoi colleghi dell’università su Radio Bocconi.



di Andrea Celauro

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