A una studentessa del Met la Hilton Sustainability Cup
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A una studentessa del Met la Hilton Sustainability Cup

SERENA DE BERNARDIS SI AGGIUDICA LA PRIMA EDIZIONE DELLA CHALLENGE PROMOSSA DA HILTON MILANO CON UN PROGETTO CHE MIRA A RIDURRE L'UTILIZZO DELLA PLASTICA

La sostenibilità è sempre più un valore riconosciuto come fondamentale in ogni comparto produttivo. E anche il turismo non fa eccezione. Da anni infatti tutti i player del settore sono impegnati a ridurre l’impatto delle proprie attività in modo da preservare il pianeta e il settore dell’hotellerie, in particolare, sta facendo passi da gigante. Parliamo soprattutto delle grandi catene alberghiere, quelle che ospitano una gran parte dei milioni di donne e uomini che ogni anno si spostano per turismo e per lavoro, e che danno grande importanza nelle proprie policy al tema della sostenibilità. Ma se molto è stato fatto, molto ancora si può, anzi si deve, fare. A questo scopo, per raccogliere idee e suggerimenti, Hilton Milano ha lanciato lo scorso luglio una challenge, che si è appena conclusa, rivolta alle università milanesi nella quale si chiedeva di elaborare un progetto che si focalizzasse su una delle tre aree proposte (cibo, energia e materiali di consumo) con focus sull'hotellerie o sulla destinazione in base alla finalità del progetto stesso e al beneficio sostenibile.

Ad aggiudicarsi il primo premio (un assegno di 5 mila euro) è stata la studentessa del Master in Economia e Management del Turismo (Met) dell’Università Bocconi Serena de Bernardis, che ha lavorato da sola nonostante la challenge prevedesse lavori di gruppo. “In realtà siamo partiti a luglio come team, ma poi per motivi personali i miei compagni d’avventura hanno dovuto abbandonare, e ho deciso, dopo aver chiesto il via libera alla giuria, di portare avanti il lavoro da sola”. Sola contro tutti, verrebbe da dire. Ma Serena, 25 anni, di Genova, dopo un iniziale momento di perplessità, ha deciso di continuare: “Ho cambiato l’idea di progetto che avevamo pensato in team e ne ho elaborata un’altra. Ho pensato: qual è uno dei più grandi problemi del pianeta? L’isola (anzi le isole, la più grande delle quali, stimata in 2,6 milioni di chilometri quadrati, si trova al largo del Cile e del Perù) di plastica. E allora è su questo che voglio intervenire”. Serena ha quindi pensato al fundraising, un’azione in particolare rivolta ai clienti Hilton: “Ho proposto all’hotel di aumentare il costo delle proprie camere dell’1%, con destinazione di questa cifra in più a un’associazione non profit, The Ocean Cleanup, che combatte questo fenomeno. E la stessa Hilton verserebbe una quota analoga diventando poi partner dell’associazione”. Con il risultato evidente di figurare, prima catena alberghiera, tra i sostenitori dell’iniziativa. Con relativo ritorno d’immagine positivo. 

“Incoraggiamo sempre la partecipazione del Met alle student challenges promosse da aziende del turismo”, dice Marianna di Salle, coordinatrice del Met, “in quanto occasione unica di confronto con manager e professionisti del settore ma anche con studenti di altre università. Serena de Bernardis ha presentato una proposta innovativa capace di avere una declinazione locale e una a livello globale e per questo replicabile con facilità nelle diverse strutture del Gruppo Hilton”.

Un progetto che ha colpito la giuria per la sua originalità ma anche, e soprattutto, per la praticità e facilità di realizzazione, come spiega Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan: “Tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa hanno realizzato progetti di alto livello, molto articolati e con uno studio importante alla base. Non è stato facile quindi decretare il vincitore della prima edizione della Hilton Sustainability Cup ma abbiamo voluto premiare Serena de Bernardis, con Il progetto "Hilton For The Ocean Clean Up", perché in linea con i criteri richiesti, più completo e più facilmente realizzabile”.

di Davide Ripamonti

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