L'hype e il successo nelle prime ore sono la chiave per scalare l'algoritmo
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L'hype e il successo nelle prime ore sono la chiave per scalare l'algoritmo

MAPO TAPO, STARTUP DI DUE BOCCONIANI, ALESSIA FONTANARI E DANIELE CALVO POLLINO, HA LANCIATO UNA RACCOLTA PER FINANZIARE UN LIBRO FOTOGRAFICO DI VIAGGI DEDICATI ALLA COMMUNITY DELL'ARRAMPICATA. OBBIETTIVO CENTRATO IN POCHE ORE E UNA LEZIONE APPRESA: SI GIOCA D'ANTICIPO

Un obiettivo preciso: raccogliere 10 mila euro attraverso il crowdfunding su Indiegogo per realizzare un libro fotografico con 50 destinazioni nascoste per gli amanti dell’arrampica, fuori dai soliti circuiti turistici. Obiettivo centrato in sole 24 ore. “Alla fine di euro ne abbiamo raccolti 25 mila da 600 persone”, racconta Alessia Fontanari, 29enne alumna Bocconi e cofounder di Mapo Tapo insieme al bocconiano Daniele Calvo Pollino (si sono conosciuti durante l’anno a Shanghai del Double Degree China Mim). Un’esperienza molto positiva, il crowdfunding, nata per contrastare la sfortuna di aver lanciato la propria attività imprenditoriale – viaggi-avventura per amanti dell’arrampicata e degli sport estremi – proprio pochi mesi prima del secondo lockdown a fine 2020. “Abbiamo deciso di creare Mapo Tapo per il nostro amore verso i viaggi di questo tipo e perché ci siamo resi conto che, sebbene crescano gli appassionati di sport estremi e cambi la loro fisionomia, l’outdoor industry tende a restare piuttosto destrutturata. Inoltre, abbiamo visto che il 90% degli amanti di questi viaggi prenota da solo perché non ha compagni di viaggio con cui condividere la passione: noi li aggreghiamo in piccoli gruppi”.

Il tutto con un occhio al turismo sostenibile, mantra assoluto di Mapo Tapo e alla base anche dell’idea di finanziare il libro fotografico. “Quando è scattato il secondo lockdown eravamo appena partiti con i primi viaggi di prova e abbiamo deciso di non sprecare i mesi successivi. Da qui l’idea del libro, il cui obiettivo è proprio quello di portare turismo sostenibile, e quindi sviluppo, in zone ancora non sviluppate”, continua Alessia. “Abbiamo lavorato fin dalla nostra nascita per creare una community di appassionati e l’idea di affidarci al crowdfunding è nata per la presenza di questa base forte”. Alessia e Daniele hanno fatto lunghe chiacchierate con imprese italiane e straniere che avevano già tentato la strada del crowdfunding: “Molto importante è l’hype iniziale, generare aspettativa già prima di lanciare la campagna, mantenendo un po’ di mistero. E poi, partita la campagna, è fondamentale avere buoni risultati nelle primissime ore”. Per due motivi: “Perché mostrare che la campagna sta avendo successo serve a convincere altri potenziali investitori e perché serve per l’algoritmo della piattaforma”. Una raccolta di successo permette infatti di essere inseriti, come è capitato a Mapo Tapo, nelle primissime pagine della piattaforma, portando così ulteriore traffico organico sulla propria racconta. A maggio 2021, finalmente, il rilancio delle attività di viaggio di Mapo Tapo, che tra fine 2020 e la primavera del 2021 aveva usufruito anche del programma di accelerazione di B4i – Bocconi for Innovation: “A oggi abbiamo già organizzato una sessantina di viaggi e abbiamo un team di 7 persone”, conclude Alessia.

di Andrea Celauro

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