L' intreccio mortale. Come i serpenti di Laocoonte
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L' intreccio mortale. Come i serpenti di Laocoonte

L'EFFETTO TOSSICO SULL'ECONOMIA DEL LEGAME TRA CORRUZIONE E RICICLAGGIO E' TANTO PIU' NOCIVO PERCHE' SI SVILUPPA IN TRE SUCCESSIVI STADI: INNESCO, MOLTIPLICATORE E ACCELERATORE. NELL'IMPLEMENTAZIONE DELLE REGOLAMENTAZIONI ANTICORRUZIONE E ANTIRICICLAGGIO E' FONDAMENTALE ESSERNE CONSAPEVOLI

di Donato Masciandaro, ordinario presso il Dipartimento di economia

È diffusa la percezione che la corruzione, da un lato, e il riciclaggio di capitali illeciti, dall’altro, siano una tossina per l’economia. Molto più rara è invece la consapevolezza che quando i due fenomeni si intrecciano l’effetto tossico è ancora più nocivo: come i due serpenti con Laocoonte, il soffocamento può essere mortale.
In un recente studio (Corruption and Money Laundering: You Scratch My Back, I’ll Scratch Yours, Metroeconomica, ottobre 2021) per la prima volta l’intreccio tra corruzione e riciclaggio è stato analizzato in modo sistematico, sia sul piano teorico che su quello empirico. L’intreccio tra corruzione e riciclaggio è “speciale” perchè si sviluppa attraverso tre diversi canali: l’effetto innesco, l’effetto moltiplicatore e l’effetto acceleratore. I tre effetti possono essere evidenziati partendo dalla peculiarità del riciclaggio.
Infatti, non c’è reato economico che non produca automaticamente una domanda di riciclaggio.  

Chiunque commetta un reato per ottenerne un vantaggio economico, ha un obiettivo: minimizzare la probabilità di essere scoperto. Dunque, occorre ridurre al minimo l’eventualità che dal reddito illegale si possa risalire al reo. La domanda di riciclaggio viene così alimentata da una platea di criminali, che da altri punti di vista possono essere considerati molto diversi: si va dall’evasore fiscale ai membri di una associazione a delinquere. Qui emerge l’effetto innesco: anche i corrotti hanno un reddito illegale da occultare e ripulire, e quindi hanno una domanda di riciclaggio da soddisfare.
Ma il riciclaggio non è solo un reato generale; è anche il più tossico per il tessuto economico e finanziario, e di riflesso sociale e politico.  All’analisi economica va dato il merito di aver individuato a partire dagli anni Novanta la peculiarità di questo reato, che già era stato oggetto di interesse delle discipline giuridiche e criminologiche. La peculiarità è proprio nell’effetto moltiplicatore. Il meccanismo del moltiplicatore si fonda sulla constazione che il denaro ripulito può avere tre destinazioni: il consumo e l’investimento in settori ed attività rispettivamente legali ed illegali, con i loro rispettivi tassi di rendimento.

L’investimento illegale genererà redditi che producono automaticamente nuova domanda di riciclaggio. Il cerchio si chiude: se esiste una offerta di servizi di riciclaggio, ed è efficace, in una società il peso economico di chi delinque tende a salire. Anche l’offerta di riciclaggio, nei Paesi avanzati come in quelli emergenti, è antica – si pensi alle banconote – e nuova allo stesso tempo: ad esempio, anche durante la pandemia nuovi profili di rischio, già emersi, si sono mostrati con ancor più evidenza. Stiamo parlando dell’operatività dei riciclatori sui canali telematici, criptovalute incluse.

Infine, nel rapporto tra corruzione e riciclaggio può emergere un terzo effetto: l’acceleratore. È un effetto che nasce dal fatto che l’efficacia delle regole antiriciclaggio dipende dalla capacità delle autorità di individuare le cosidette operazioni sospette. Ma a loro volta le operazioni sospette vengono segnalate da tutta una serie di operatori professionali, che vanno dalle banche, agli uffici postali, alle case da gioco. Ora, se chi deve vigilare o segnalare viene corrotto, la qualità delle segnalazioni delle operazioni sospette si abbasserà e l’efficacia delle operazioni di riciclaggio aumenterà. L’intreccio tra corruzione e riciclaggio è stato registrato sia nei Paesi avanzati, soprattutto nelle transazioni internazionali, che nei Paesi emergenti. Sarà fondamentale che nel disegno e nella implementazione delle regolamentazioni anti-corruzione e anti-riciclaggio, sia a livello nazionale che internazionale, aumenti la consapevolezza dell’intreccio tra i due fenomeni. Altrimenti il rischio che i due serpenti soffochino Laocoonte è destinato ad aumentare.
 
  
 
 
 

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