La sinergia per la tutela
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La sinergia per la tutela

GILDA FUGAZZA, ALUMNA BOCCONI, E' LA PRIMA DONNA A ESSERE STATA ELETTA PRESIDENTE DEL CONSORZIO TUTELA VINI OLTREPO' PAVESE. UN RUOLO DI PRESTIGIO MA CON MOLTE RESPONSABILITA'

Produttrice, ma non solo. Gilda Fugazza, laureata in Economia aziendale nel 1992, è stata eletta per il secondo anno consecutivo presidente del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese, un’istituzione che raggruppa circa 160 soci di cui uno, però, la Cantina sociale, ne rappresenta a sua volta oltre 700. Nei circa 100 ettari della sua Azienda vitivinicola Mondonico, Gilda Fugazza coltiva le varietà tipiche della zona: Croatina, per la Bonarda, Barbera, Pinot Nero, Riesling, Pinot grigio… un patrimonio importante di questo territorio che però stenta ad avere il riconoscimento che merita.

“Altre zone, prendo come esempio la Franciacorta, hanno saputo fare rete prima di noi e questo ha contribuito enormemente alla loro immagine positiva. Forse sono stati anche favoriti dall’avere un unico vino bandiera, mentre qui ne produciamo tanti. Ma la valorizzazione dei nostri vini”, spiega Gilda Fugazza, “è un obiettivo che va perseguito anche tramite sinergie con altre realtà”. Un patrimonio naturale ma anche culturale che, come tiene a sottolineare Gilda Fugazza, “è unico e irripetibile altrove. Che va promosso ma anche tutelato e trasmesso intatto alle generazioni future”. Il Consorzio, secondo la visione del suo presidente, ha però un doppio ruolo: “Da un lato ovviamente tutelare i soci, dall’altro essere anche una garanzia per l’utente finale, colui cioè che compra i nostri vini. Dobbiamo favorire le visite in azienda, far vedere ai consumatori il lavoro che facciamo, in pratica com’è fatto il vino”.

Un altro versante su cui il Consorzio opera è quello dell’export, con mercati da consolidare e altri da conquistare: “Siamo molto attivi in questo senso”, dice ancora Gilda Fugazza, “abbiamo anche realizzato progetti specifici per due paesi, la Svizzera e gli Stati Uniti, tramite ambassador, ma questo non è certo il momento più propizio e molte attività sono state dirottate online”. Il vino che viene con più facilità associato all’Oltrepò è la bonarda, che spesso in passato ha prodotto grandi quantità ma meno qualità. Com’è la situazione adesso? “Forse in pochi sanno che la bonarda, nonostante i grandi numeri che registra, circa 20 milioni di bottiglie l’anno, è un vino estremamente difficile e che le uve vanno raccolte rigorosamente a mano. Molti produttori lavorano bene e vanno valorizzati. Dobbiamo, in poche parole, saper comunicare. E, se serve, imparare da chi l’ha fatto bene prima di noi”.
 
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Gilda Fugazza, laureata in Economia aziendale nel 1992, produttrice e presidente del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese: “Un ricordo particolarmente caro dei miei anni alla Bocconi sono le lezioni di Claudio Demattè, che riusciva a spiegare in modo semplice e chiaro anche concetti di finanza davvero complicati. Dai suoi insegnamenti in particolare ho appreso una metodologia che mi aiuta ad affrontare i problemi in modo razionale e a risolverli. Per me, che amo i numeri, tre è sempre più di due…”

di Davide Ripamonti

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