Il dodicesimo Mooc
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Il dodicesimo Mooc

AL VIA IL 16 NOVEMBRE UN CORSO RIVOLTO A CHI ASPIRA A UNA CARRIERA NELLE GRANDI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI. QUATTRO SETTIMANE PER ESPLORARE UN MONDO MOLTO PIU' ALLETTANTE DI QUANTO SI E' PORTATI A PENSARE

Un nuovo Mooc  (Massive open  online courses) arricchirà dal 16 novembre l’offerta che l’Università Bocconi mette a disposizione sulla piattaforma Coursera sviluppata dal Bocconi University Innovation in Learning and Teaching (Built). Il corso, intitolato “Management of international development: towards the 2030 agenda”, affronta il concetto di sviluppo internazionale analizzandone opportunità e sfide in relazione a diverse aree tematiche.

In particolare, spiegano Giulia Di Roberto di BUILT e Natascia Damico di SDA Bocconi Learning Lab, “il corso mira ad affrontare il tema complesso dello sviluppo internazionale cercando di offrire una visione a 360° sull’argomento. Si porrà quindi l’accento non solo sull’aspetto economico, ma anche istituzionale e sociale, coinvolgendo circa 20 ospiti internazionali che offriranno il loro punto di vista dalle più svariate prospettive”. Un’occasione imperdibile per chi vuole intraprendere una carriera nelle grandi organizzazioni internazionali che si protrarrà per quattro settimane ma anche un investimento, da parte dell’Università Bocconi, per permettere a chiunque nel mondo di capire quali prospettive professionali ci siano, come spiega Alexander Maximilian Hiedemann, responsabile del corso e coordinatore dell’Executive Master in Management of International Organizations (Emmio) di SDA Bocconi School of Management: “Per chi è agli inizi della carriera si tratta di una opportunità unica per esplorare il contesto dello sviluppo internazionale e quello delle grandi organizzazioni”, dice Hiedemann, “che nasce anche dalla volontà di valorizzare l’esperienza dell’Emmio.

La prima settimana sarà dedicata alle presentazioni e alle testimonianze dei protagonisti del settore; nella seconda daremo ampio spazio a valorizzare il contesto della governance, cercando di capire quali sono i pilastri dei processi a livello decisionale; nella terza ci occuperemo del funding e del financing, quali sono i trend attuali e quali le prospettive grazie anche all’utilizzo di strumenti innovativi per uno sviluppo sostenibile. Nella quarta, infine”, continua Hiedemann, “analizzeremo il contesto interno delle organizzazioni con un focus particolare sulla gestione delle risorse umane, con una grande attenzione alle differenze generazionali”.

Perché se una volta era facile attrarre giovani anche dal settore privato, adesso non è più così. Mancanza di prospettive, pare: “I giovani non vedono sviluppi di carriera e difficilmente si approcciano a questo mondo”, dice ancora Hiedemann, “e quando lo fanno non vi restano a lungo, contrariamente a qualche tempo fa. Compito di questo corso è anche quello di farli ricredere”.
 


di Davide Ripamonti

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