Con una nuova laurea triennale, la Bocconi insegna i metodi per l'intelligenza artificiale
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Con una nuova laurea triennale, la Bocconi insegna i metodi per l'intelligenza artificiale

DALL'ANNO ACCADEMICO 2020 2021, IL BACHELOR OF SCIENCE IN MATHEMATICAL AND COMPUTING SCIENCES FOR ARTIFICIAL INTELLIGENCE FORNIRA' GLI STRUMENTI NECESSARI A CAPIRE GLI STRUMENTI DI MACHINE LEARNING CHE STANNO RIVOLUZIONANDO LE SCIENZE SOCIALI E NATURALI

Con l’esplosione della quantità di dati a disposizione di studiosi e professionisti, la moderna intelligenza artificiale (che, attraverso algoritmi sofisticati, estrae informazioni complesse da grandi quantità di dati) pervade ogni disciplina scientifica e molti campi professionali utilizzando strumenti che evolvono, progrediscono e cambiano a forte velocità. La Bocconi si propone allora di formare un nuovo tipo di laureato con un background metodologico rigoroso, innovativo e senza barriere disciplinari, capace di capire come e perché funzionano i migliori strumenti di intelligenza artificiale e in grado di idearne di nuovi. È questa l’ambizione del Bachelor of Science in Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence, una laurea triennale in inglese che partirà a settembre 2020, annunciata oggi, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico, dal Rettore Gianmario Verona.
 
«Il programma viene incontro alle richieste sempre più urgenti di profili che, sia in ambito professionale sia accademico e di ricerca, possiedano da un lato la padronanza delle metodologie matematiche, computazionali e di modellazione più sofisticate e dall’altro sappiano comprendere gli algoritmi della moderna intelligenza artificiale», ha detto il Rettore.
 
Nella struttura del programma, i tre pilastri degli strumenti matematici (analisi, geometria, probabilità, statistica, calcolo numerico), di modellizzazione (fisica ed economia, fino alle loro espressioni più avanzate, come la fisica quantistica da una parte e la teoria dei giochi e la modellizzazione comportamentale dall’altra) e computazionali (informatica teorica, algoritmi, programmazione) procedono in parallelo all’interno di un framework unitario, in cui i docenti si scambiano obiettivi e linguaggi perché agli studenti siano chiare le connessioni, fino a convergere in simulazioni e corsi di data-driven artificial intelligence sempre più sofisticati, per integrare e mettere in pratica le conoscenze acquisite. I corsi opzionali, che coprono un’ampia gamma di discipline, servono agli studenti a capire che strada seguire dopo la laurea.
 
«Il nostro non è un corso “in” artificial intelligence, ma “for” artificial intelligence», chiarisce il direttore del programma, Riccardo Zecchina, fisico teorico di formazione, Vodafone Chair in Machine Learning and Data Science alla Bocconi, dove dirige anche l’Artificial Intelligence Lab, «e vuole fornire le basi di matematica, modellistica e teoria della computazione necessari a capire l’intelligenza artificiale e a fare innovazione».
 
Il laureato avrà una formazione tale da consentirgli di proseguire gli studi, in Italia o all’estero, con programmi avanzati di intelligenza artificiale, matematica applicata, computer science, data science, fisica, economia, finanza e management, o di far valere la propria profondità e flessibilità nel mercato del lavoro, come esperto di metodologie matematiche, computazionali, modellistiche e di intelligenza artificiale.
 
«Abbiano creato qualcosa di completamente diverso da ogni altro programma e fortemente sfidante», conclude Verona. «Agli studenti che vogliano, a loro volta, distinguersi chiediamo indubbiamente di scalare una montagna, perché si tratta di un programma impegnativo, ma una montagna che, una volta scalata, lascia una forza intellettuale unica».

Per approfondire:
Un approccio multidisciplinare è la chiave per liberare l'intelligenza artificiale

di Fabio Todesco

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