Bocconi e Politecnico: il cyber risk si trasforma in opportunita' e si tinge di rosa
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Bocconi e Politecnico: il cyber risk si trasforma in opportunita' e si tinge di rosa

QUASI META' DEI PARTECIPANTI AL CORSO DI LAUREA CONGIUNTO DI BOCCONI E POLITECNICO, INAUGURATO OGGI CON I DUE RETTORI, SONO DONNE

L’inaugurazione del Master of Science in Cyber Risk Strategy and Governance, questa mattina alla Bocconi con i rettori Gianmario Verona (Bocconi) e Ferruccio Resta (Politecnico), è stato un passo importante per una città capace di fare sistema, come Milano, una conferma della spinta alla trasformazione digitale del paese e una piacevole sorpresa per chi crede nella parità di genere.
 
Il Master of Science (un corso di laurea magistrale in inglese) è il primo caso di corso di laurea organizzato in collaborazione tra due prestigiosi atenei milanesi, la Bocconi e il Politecnico, con un titolo di studio riconosciuto da entrambi e la partnership di sei importanti imprese private (Cisco, Intesa Sanpaolo, KPMG, NTT Data, Reply e Vodafone).
 
Il corso di laurea vuole fornire ai partecipanti gli strumenti necessari a comprendere, valutare e governare le opportunità e le minacce derivate dalle tecnologie emergenti. In particolare, i 38 pionieri che hanno cominciato a seguire le lezioni oggi e tutti quelli che li seguiranno nei prossimi anni saranno in grado di affrontare i cyber risk e il loro impatto sulle performance delle organizzazioni, non solo private. Non è, allora, un caso, che giovedì scorso, prima ancora della partenza del Master of Science, gli studenti siano stati ricevuti dall’assessore per la trasformazione digitale di Milano, Roberta Cocco, che ha illustrato le linee guida del suo progetto di trasformazione cittadina.
 
La piacevole sorpresa sulla parità di genere è dovuta al fatto che il 47% degli studenti sia di sesso femminile, a conferma forse di una connotazione non soltanto tecnologica del corso. «Durante tutte le presentazioni», spiega Greta Nasi, co-direttrice del Master of Science per parte Bocconi, «abbiamo sottolineato la triplice anima del programma: accanto alle competenze tecnologiche saranno infatti sviluppate quelle manageriali e le soft skill».
 
«Oggi vorrei essere dall’altra parte dei banchi», ha detto il rettore della Bocconi, Gianmario Verona, nel corso del benvenuto, «perché vi apprestate a fare un percorso unico e innovativo. È più di un double degree perché è stato progettato congiuntamente dai due atenei, risponde alle domande più attuali delle aziende, è interdisciplinare e, grazie alle borse di studio messe a disposizione dai partner, è inclusivo».

di Fabio Todesco

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