A discutere di intelligenza artificiale al Wired Next Fest c'e' anche la Bocconi
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A discutere di intelligenza artificiale al Wired Next Fest c'e' anche la Bocconi

RICCARDO ZECCHINA, ORDINARIO BOCCONI, APRE LA GIORNATA DEL 26 MAGGIO DEDICATA AL TEMA CON UNO SPEECH SULL'AI E IL MACHINE LEARNING

C’è anche un pezzo di Bocconi nella prima delle tre giornate della quinta edizione del Wired Next Fest, il festival dedicato all’innovazione organizzato da Wired Italia per il 26-28 maggio presso i Giardini Indro Montanelli di Milano. Il 26 maggio, giornata dedicata in particolare agli studenti e al tema dell’intelligenza artificiale, dopo l’introduzione da parte del direttore di Wired Italia, Federico Ferrazza, a prendere la parola per lo speech inaugurale sarà infatti Riccardo Zecchina, professore ordinario e docente di fundamentals of computer science presso il Dipartimento di scienze delle decisioni dell’Università Bocconi.

“Spiegherò cos’è oggi l’intelligenza artificiale e in cosa differisce da quella di dieci anni fa, quando la potenza di calcolo più limitata non consentiva l’apprendimento automatico che è possibile oggi”, spiega Zecchina. Uno speech che ruoterà dunque intorno al machine learning, con una puntualizzazione doverosa: “Apprendimento automatico non significa creare robot che prendono decisioni. Si tratta di software che si autoprogrammano attraverso l’analisi dei dati e che sono in grado di estrarre da un’enorme massa di questi delle informazioni rilevanti. Per esempio, i programmi di riconoscimento delle immagini, o di riconoscimento del parlato o della scrittura”.

Tutto questo, già oggi ma sempre di più in futuro, porterà a un notevole cambio di prospettiva nell’interazione tra uomo e macchina. “Ciò che prima era impossibile, per limitazioni tecniche, oggi è possibile. E le applicazioni sono molteplici, si pensi alla medicina, ai trasporti o all’entertaiment. Tutto questo avrà un impatto enorme nel mondo del lavoro”, conclude Zecchina, “tuttavia non è una cosa che dobbiamo temere”.

Il legame dell’Università Bocconi con il mondo della data science è molto stretto. Riccardo Zecchina è parte del Bocconi institute for data science and analytics (Bidsa), il centro nato nel 2016 per promuovere e condurre ricerca teorica e applicata che implichi la modellazione o l’analisi di grandi quantità di dati. Nell’ateneo, inoltre, uno specifico corso di laurea triennale in inglese è dedicato ai big data: si tratta del Bachelor in Economics, Management and Computer Science (Bemacs), diretto da Emanuele Borgonovo e studiato specificatamente per formare figure professionali capaci di interpretare i dati attraverso le lenti dei modelli economici.

Per partecipare è necessario registrarsi a questo link

Qui invece il programma completo del Wired Next Fest

di Andrea Celauro

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