Cosi' Fabio Malanchini ha aiutato i minatori di Nazca
PERSONE |

Cosi' Fabio Malanchini ha aiutato i minatori di Nazca

LAUREATO CON UNA TESI SUI PAESI IN VIA DI SVILUPPO, HA UN PASSATO NELLA MICROFINANZA. ADESSO E' IL COFONDATORE DI IMPACT FINANCE

«La finanza non è neutrale», afferma Fabio Malanchini, co-fondatore di Impact Finance, fondo che sostiene imprese e organizzazioni in grado di generare profitto e impatto. «L’atto di investire plasma l’economia reale: gli operatori del settore dovrebbero ricordarlo».
Laureato in Bocconi con una tesi sui paesi in via di sviluppo, Malanchini è arrivato all’impact investing passando dalla microfinanza, unendo le competenze acquisite a un’idea etica dell’economia. È fra i creatori della società di consulenza Microfinanza e poi di MicroFinanza Rating, agenzia di rating del profilo di rischio delle istituzioni di microfinanza. Il passo successivo è la creazione, con alcuni soci, di Impact Finance. «Volevamo dimostrare che si può dare all’investitore un ritorno di mercato e generare un impatto sociale e ambientale positivo. È un’attività che dà modo di unire l’applicazione di capacità e conoscenze tecniche con un aspetto etico capace di dare un senso all’attività lavorativa».
Tra i primi investimenti del fondo c’è quello della Sociedad de Trabajadores Mineros nella regione di Nazca, in Perù. Un gruppo di minatori compra una concessione per l’estrazione dell’oro creando un’impresa che funziona come una cooperativa in un settore di sfruttamento del lavoro e nel disinteresse delle banche nei confronti di una società che ha sede in un luogo remoto, a otto ore di auto da Lima. Impact Finance interviene per aiutare i minatori a strutturare l’impianto necessario per processare il minerale grezzo ed estrarre l’oro, un’operazione d’integrazione che assicura all’impresa margini più ampi. «Il teorema di fondo è che essere sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale spesso significa essere sostenibili economicamente, per lo meno nel medio-lungo periodo. È una soluzione win-win». In tale contesto, la valutazione dell’impatto sociale è fondamentale. «È un tema reputazionale, ma non esiste ancora una metrica condivisa anche se c’è molto fermento. È importante essere trasparenti cercando di spiegare agli investitori i risultati raggiunti in termini di impatto e le sfide aperte in termini di misurazione».
 
 

di Claudio Todesco

Ultimi articoli Persone

Vai all'archivio
  • Francesca, la prima donna ordinario alla London Business School

    Cornelli dirige il Private Equity al Lbs e si e' laureata nel 1987 alla Bocconi

  • Fabio Zocchi a caccia di dati sugli investimenti alternativi

    Un database enorme, che prima non esisteva, e' il punto di forza di Alidat, la startup fondata dall'alumno quando ancora frequentava l'Universita'

  • Alessandra Casella: il voto tra esperimenti e teoria

    Alumna Bocconi, lavora sui sistemi elettorali in qualita' di professore di economia alla Columbia University

Sfoglia la nostra rivista in formato digitale.

Sfoglia tutti i numeri di via Sarfatti 25

SFOGLIA LA RIVISTA

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30