Insieme per la vita. E per innovare l'apprendimento
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Insieme per la vita. E per innovare l'apprendimento

MARCIA E ROBERTO SONO SPOSATI E HANNO FONDATO SCHOOLNEXTDOOR, UNA STARTUP CHE SI PROPONE, ATTRAVERSO LE SUE METODOLOGIE E GIOCHI DIDATTICI, DI INSEGNARE L'INGLESE AI BAMBINI ATTRAVERSO UN APPROCCIO LUDICO E MULTISENSORIALE

Marcia Martini, 43 anni, è educatrice e insegnante di lingue con esperienza nello sviluppo di prodotti didattici e insegnamento dell’inglese. Roberto Benassi, 41 anni, è laureato in ingegneria aereospaziale ed è un business developer. Marcia e Roberto sono moglie e marito e hanno deciso di unire forze, esperienze e competenze per lanciare un’innovativa startup. “SchoolNextDoor nasce nel 2010 a Firenze come scuola di inglese per i bambini dai 2 ai 10 anni”, raccontano. “Il nostro scopo è commercializzare su larga scala metodologie e giochi didattici sviluppati nel corso di questi anni di ricerca e osservazione delle classi, per dare possibilità a più bambini di imparare l’inglese in un modo nuovo, basato sulla convinzione che per imparare una lingua bisogna dimenticarsi di stare imparando una lingua”.

I prodotti e le metodologie di SchoolNextDoor si fondano su tre elementi. Primo, una didattica che tiene conto della teoria delle intelligenze multiple: “Si tratta della consapevolezza che il processo di apprendimento varia da bimbo a bimbo, chi è visivo e predilige i colori per imparare, chi è musicale predilige i suoni. Motivo per cui all’interno di una classe devono esserci più input”, spiega Roberto. Secondo elemento è un innovativo design dei prodotti che favorisce l’aspetto ludico-sensoriale e terzo l’utilizzo della tecnologia come collante tra il mondo digitale e quello non digitale. “Mi spiego meglio: i nostri giochi didattici sono il mezzo per l’insegnamento della lingua. Un esempio è il nostro tavolo luminoso e digitale, sulla cui superfice appaiono immagini e contenuti diversi in base all’esercizio scelto”, continua Roberto. “Il bambino dovrà interagire con il tavolo per mezzo di oggetti, per esempio animali fatti di silicone, da porre sulla superficie interattiva. Così avrà un contatto diretto e tattile con il modellino del cavallo o del cane, non dovrà semplicemente cliccare”. In questo modo tutti i bambini saranno stimolati dal gioco e apprenderanno l’inglese divertendosi, anche grazie al supporto di un tablet che fornirà un feedback sulla correttezza dell’esercizio. “Sappiamo che funziona perché i bambini passano ore a giocare con questi prodotti e quando arriva il momento di andare diventa difficile per i genitori riportarli a casa. Il risultato? Avranno imparato l’inglese senza neanche accorgersene”.  

SchoolNextDoor è incubata da Speed MI Up, un’iniziativa della Camera di Commercio di Milano e dell’Università Bocconi (con il contributo del Comune di Milano), che aiuta i nuovi imprenditori nello sviluppo della propria idea di business. 

di Benedetta Ciotto

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