Cambiamento climatico e governi locali: che cosa attendersi da COP21
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Cambiamento climatico e governi locali: che cosa attendersi da COP21

LO IEFE BOCCONI E' PRESENTE ALLA CONFERENZA DI PARIGI CON UN EVENTO COLLATERALE SULLA GOVERNANCE CLIMATICA MULTILIVELLO

Lo Iefe, Istituto di economia e politica dell’ambiente della Bocconi, parteciperà a COP 21, la Conferenza sul clima di Parigi, in veste di co-organizzatore di uno degli eventi collaterali, l’incontro Multi-Level Climate Governance: An Integrated analysis of National, Regional and Local Policies, il 9 dicembre alle ore 15.
 
Cinquantamila persone, di cui 25.000 delegati ufficiali, parteciperanno a Parigi, fino all’11 dicembre, alla ventunesima sessione della Conferenza delle parti (Conference of Parties - COP). La Conferenza si riunisce ogni anno dal 1995 per verificare l’implementazione della Convenzione quadro delle Nazioni unite sul cambiamento climatico (Unfccc), sottoscritta nel 1992 a Rio de Janeiro. L’obiettivo dichiarato di COP 21 è la sottoscrizione di un accordo sul clima legalmente vincolante, il che ne fa la COP più ambiziosa dai tempi di COP 3, quando fu sottoscritto il Protocollo di Kyoto.
 
“Quello che ci si deve aspettare”, afferma Edoardo Croci dello Iefe, “è un accordo che ponga obiettivi declinabili da ogni paese a modo proprio. A differenza che a Kyoto, qui sono presenti anche i paesi in via di sviluppo e i partecipanti sono responsabili del 90% delle emissioni globali. Sappiamo già che non arriveremo ai 2 gradi di aumento della temperatura rispetto all’era pre-industriale e, anzi, gli impegni presi finora portano a un risultato di 3 gradi, ma il meccanismo che si vuole costruire prevede che gli impegni siano rivisti, ed eventualmente resi più stringenti, ogni cinque anni. Inoltre”, prosegue Croci, “ci si propone anche l’utilizzo di nuovi strumenti, che facciano ricorso al mercato. L’aspirazione è a una carbon tax universale, ma la strada da percorrere è ancora lunga”.
 
Un incontro sulla Multi-Level Climate Governance è motivato dal fatto che la complessità del nuovo framework richiede l’impegno di tutti i livelli amministrativi.
 
L’evento è organizzato dallo Iefe insieme a Fondazione Eni Enrico Mattei e Università di Edimburgo. Edoardo Croci sarà uno dei relatori.

di Fabio Todesco

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