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Il business plan di Jeme, l'associazione che non va mai in vacanza

DAL 1988 JEME È UN'ASSOCIAZIONE STUDENTESCA E UNA SOCIETÀ DI CONSULENZA CHE METTE IN CONTATTO IL MONDO DELL'UNIVERSITÀ CON QUELLO DEL BUSINESS

Jeme è una delle associazioni studentesche storiche della Bocconi, nasce nel 1988 e si definisce una associazione di consulenza no profit.

Marco Felici (II anno Biemf, nella foto accanto), che ad oggi è tesoriere dell’associazione e Ettore Armani (I anno Cleam), nuovo acquisto, danno la loro visione di Jeme da due prospettive diverse, quella del veterano e quella del "novellino". Jeme si occupa di creare dei business plan per aziende, società e start up esterne all’Università. Con le parole di Marco:“Questo ci permette di mettere in pratica immediatamente quello che impariamo in aula, ma le competenze che acquisiamo vanno anche oltre ciò che prevede il programma di studio. Gli enti che ci commissionano il lavoro poi ci pagano, ma tutto ciò che ricaviamo viene re-investito immediatamente a favore dell’associazione: corsi di aggiornamento o di approfondimento, corsi di team building, business plan, soft skills”.

Da poco si è conclusa la selezione per entrare a fare parte dell’associazione, nella quale sono entrati altri otto studenti, per un totale di 26 associati. Il numero degli associati è volutamente ristretto per motivi organizzativi.

Ettore, il nuovo associato, spiega che “entrare in Jeme è un ottimo investimento, sia dal punto di vista formativo, sia da quello personale, perché è un gruppo molto unito. Stare in questo gruppo è molto stimolante, la voglia di fare è molto più alta rispetto a qualsiasi altro gruppo a cui io ho partecipato”.

“L’unico evento interno che abbiamo voluto organizzare è stato quello del 5 maggio, Young Enterpreneurs: abbiamo goduto del supporto di docenti e di imprenditori italiani, è stato un bel momento di confronto che ha coinvolto 150 studenti” così Marco racconta l’unico progetto interno di Jeme ad ampio respiro, gli altri progetti interni riguardano il recruitment che avviene due volte all’anno. Per quanto riguarda invece gli eventi esterni, ossia le operazioni svolte per le aziende, l’anno di Jeme è stato pieno di impegni: dalla riqualificazione sul mercato di un casale, al piano di comunicazione per una struttura milanese, alla progettazione di business plan per start up che si sono candidate per Expo 2015. Inoltre Jeme coltiva un network internazionale che le permette di seguire progetti anche all’estero, soprattutto in Polonia, Francia e sud America. Per quanto riguarda i progetti futuri, Jeme ha già qualche asso nella manica: “Jeme non va mai in vacanza! C’è sempre da fare, progetti da portare avanti, nuove iniziative, anche quando l’Università chiude noi continuiamo a cercare nuove opportunità".

 

 



di Lucia Schieppati

Foto Un quarto di secolo

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