Vi è una nazione che 15 anni fa era fra le più povere del pianeta: il Vietnam. Isolato politicamente anche dopo la fine del bipolarismo, era ancora dotato di un sistema normativo socialista, poco favorevole allo sviluppo dell’economia di mercato e poco appetibile per gli investimenti stranieri. A quasi dieci anni dall’abbandono del collettivismo che aveva condotto la popolazione sotto il livello di povertà, il paese era ancora sprovvisto di qualsiasi legislazione di base utile a promuovere le iniziative imprenditoriali e il commercio internazionale. Nel 1995, a vent’anni dalla conclusione della guerra, il paese ha riallacciato i rapporti diplomatici con l’(ormai) ex nemico e ha timidamente cominciato una serie di riforme del sistema giuridico e dell’ordinamento economico. Le riforme hanno affiancato la progressiva apertura nei confronti del commercio e degli investimenti esteri, stimolati e guidati anche dalla partecipazione ad accordi internazionali commerciali, prima regionali (l’Associazione dei paesi del sud est Asiatico – Asean), poi multilaterali. Tuttavia, ancora nel 2000, nonostante le riforme, il paese ristagnava nelle ultime posizioni mondiali in materia di qualità della vita e reddito pro capite. Così, dal 2001, il Partito che è ancora, almeno nel nome, un vero partito comunista, ha rivoluzionato il diritto economico introducendo una nuova disciplina commerciale e sugli investimenti, il codice di diritto dell’impresa e il diritto doganale, un moderno sistema di tassazione, la tutela della proprietà intellettuale, un nuovo codice civile e di procedura civile, una legislazione moderna in materia di tecnologie dell’informazione, di regole delle istituzioni finanziarie, norme moderne sulla concorrenza, protezione del consumatore, regime dei beni immobiliari, ordini professionali e nuove discipline in tutti gli altri settori rilevanti.
Complimenti per il suo articolo sul Vietnam : approfondito e dettagliato . Sono un investitore ( tramite ETF ) ma da qualche mese sto perdendo il 40% a causa della svalutazione del DONG , dalla corruzione dilagante , dal fallimento di alcune importanti aziende e non da ultimo - credo - dal momento di debolezza delle principali economie di quell' area : Cina con l'aumento dei tassi e soprattutto dal disastro naturale che ha colpito il Giappone . Non so se influiscono anche le calamità naturali che hanno colpito la produzione locale di riso e di caffè. Complimenti ancora e buon lavoro. Domenico Quartieri Milano
Giuseppe Frigo, membro della Consulta, incontrerà il 18 maggio gli studenti